Nella attuale fase di congiuntura economica sfavorevole, l’attività di recupero dei crediti delle aziende, e soprattutto delle piccole e medie aziende, ha assunto una importanza fondamentale. Tale attività deve quindi corrispondere, oggi come non mai, a criteri di professionalità, efficienza e tempestività.
Nella maggior parte dei casi, però, le piccole e medie aziende non dispongono di professionalità interne adeguate alla complessità delle procedure e devono quindi rivolgersi all’esterno, ad un professionista del settore.
La decisione di affrontare la tematica del recupero crediti attraverso una azione legale si scontra, molto spesso, con la difficoltà di anticipare rilevanti importi a titolo di spese legali, senza nessuna sicurezza di poter recuperare quanto dovuto. E così accade anche che l’azienda sia costretta a rinunciare al suo credito.
Per tutti questi motivi CNA/SHV ha deciso di intervenire in prima persona, offrendo a tutte le imprese associate un importantissimo servizio, che si basa sul coinvolgimento di tutti per poter costruire una sorta di “rete di protezione” capace di aiutare la singola azienda in difficoltà.
L’unione fa la forza!
È necessario che tutte le aziende associate diano la loro disponibilità e “acquistino” il servizio offerto, perché più aziende aderiscono all’iniziativa e meno la stessa costerà alla singola azienda.
Per accedere al servizio legale “fondo di garanzia per il recupero dei crediti delle aziende” è necessario versare un contributo annuo di iscrizione che serve per finanziare l’intera attività legale a tutela degli associati.
Tale contributo annuo, nel caso di un numero importante di associati che intendono aderire, potrebbe ammontare a:
Euro da 150,00 a 250,00.- per le imprese con fatturato inferiore ad Euro 100.000,00.-;
Euro da 251,00 a 350,00.- per le imprese con fatturato superiore ad Euro 100.000,00.-.
Con tale contributo sono coperte le spese legali per 6 pratiche di recupero crediti all’anno per ogni azienda e per le seguenti azioni:
a). fase stragiudiziale (2 monitorie);
b). decreto ingiuntivo (esclusa l’eventuale fase dell’opposizione a decreto ingiuntivo);
c). precetto;
d). pignoramento.
Ovviamente, le spese vive e le tasse di ogni natura rimangono a carico dell’azienda (e così il contributo unificato, le tasse di registro, le spese di notifica, ecc.).
In tale contesto, le spese legali liquidate nella fase giudiziale ed effettivamente recuperate rimangono a favore del legale, che provvederà però a recuperare prima il capitale e solamente in seguito le spese legali.
L’adesione al “fondo di garanzia”, quindi, consentirà ad ogni azienda di affidare al legale 6 pratiche di recupero credito all’anno, indipendentemente dal valore del credito stesso.
E’ importante, quindi, aderire a questa iniziativa, perché solo in questo modo si potranno mantenere gli importi così bassi e ogni azienda potrà anche aiutare le altre nei momenti difficili!
L’azione di recupero del credito ha naturalmente i suoi tempi, che possono essere, a seconda della complessità, più o meno lunghi.
Molte volte l’ammontare del credito e la sua riscossione è essenziale per la sussistenza dell’azienda stessa. L’insufficiente liquidità aziendale può avere conseguenze pesanti nell’indebitamento dell’impresa (omissione di versamento contributi; mancato versamento imposte, blocco delle forniture, ecc.). Quindi un buon servizio di recupero dei crediti insoluti deve poter garantire la necessaria liquidità finanziaria.
La CNA/SHV attraverso la sua cooperativa di garanzia “FIDIMPRESA”, è in grado di intervenire e garantire, presso le banche convenzionate, la concessione di finanziamenti a termine per tutta la durata del procedimento legale, attendendo gli esiti per chiedere il rimborso il finanziamento ottenuto.