| TRASPORTO DEI PROPRI RIFIUTI NON PERICOLOSI |
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Operativa dal 3 giugno la convenzione di semplificazione con la Provincia Semplificazione burocratica e diminuzione di costi inutili, sono le richieste invocate dalla CNA/SHV quali strumenti essenziali per ridare fiato alle piccole imprese per affermarsi sul marcato. Richieste quasi sempre disattese. Sul tema del trasporto dei propri rifiuti non pericolosi e quelli assimilati agli urbani, invece, c'è l'esempio di come si possa dare una mano concreta in questa direzione. La proposta delle associazioni di categoria è stata raccolta dalla Provincia. Infatti, è pienamente operativa da più di un mese la convenzione che CNA/SHV e le altre associazioni hanno firmato con Provincia e Consorzio dei comuni per evitare l'iscrizione all'Albo gestori ambientali presso la Camera di Commercio. Il requisito essenziale, cioè quello di essere associati a una delle associazioni firmatarie, deve essere comprovata semplicemente con la certificazione della propria associazione, nel caso della CNA/SHV con la tessera o con una dichiarazione della stessa CNA/SHV. Nulla altro è previsto dalla convenzione. Altro importantissimo dettaglio: È rimasto in vigore l'obbligo del formulario di identificazione per il trasporto dei rifiuti (che si acquista nei negozi di cancelleria e deve essere vidimato alla Camera di Commercio). Sul formulario deve essere annotato o il numero di autorizzazione o che l'impresa trasporta i rifiuti in base alla convenzione, con la nota seguente "Accordo di programma - socio della CNA/SHV. Solamente in due casi il formulario non serve:
Attenzione a non prendere la questione sottogamba! Per il trasporto dei propri rifiuti speciali non pericolosi senza autorizzazione, la legge statale prevede sanzioni draconiane, da 2.600 a 26.000 euro. Ma anche l'assenza del formulario prevede sanzioni, nel caso di trasporto dei propri rifiuti non pericolosi da minimo 500 a massimo 1.500 euro. |


















