|
NUOVE DISPOSIZIONI PER LA RACCOLTA DEGLI PNEUMATICI FUORI USO |
|
|
|
|

Dal 7 settembre 2011 obbligo di annotazione sul documento fiscale
Nuovo sistema di raccolta degli pneumatici fuori uso
Dal 9 giugno il DM 82/2011 introduce un nuovo sistema di raccolta degli pneumatici fuori uso (PFU) alla quale dovranno provvedere i produttori e gli importatori di pneumatici nuovi o i loro consorzi.
I maggiori produttori di pneumatici in Italia hanno costituito il consorzio ECOPNEUS.
Per gommisti e autoriparatori in genere aderenti, significa che la raccolta degli pneumatici fuori uso sarà gratuita. Da questo nuovo sistema sono esclusi gli pneumatici avviati alla ricostruzione, in quanto non sono classificati come rifiuti (decreto del 9.1.2003).
Contributo ambientale
Il sistema verrà finanziato da un “contributo” a carico dell'utente finale calcolato su tutti gli pneumatici immessi sul mercato. Prossimamente il Ministero dell'Ambiente fisserà i valori dei contributi, che varieranno in base alla tipologia dei PFU. Inizialmente il contributo dovrà essere anticipato dal gommista/autoriparatore ecc. al proprio fornitore per poi essere recuperato al momento della vendita o della sostituzione evidenziando il corrispettivo in fattura, ricevuta fiscale o scontrino.
Su tutti documenti fiscali bisognerà includere in modo chiaro e distinto la voce "contributo ambientale d.m. 82/2011" ed applicare l'Iva.
In presenza di ricevute e scontrini fiscali si dovrà indicare l'importo IVA inclusa.
Pertanto, bisognerà provvedere ad adeguare i propri registratori di cassa e, se presenti, i relativi software.
Scadenza di questo obbligo:
dal 7 settembre 2011 per i gommisti e autoriparatori
dal 7 ottobre 2011 per i rivenditori di veicoli
I gommisti e riparatori auto si iscrivono ad un consorzio riconosciuto
Per lo smaltimento degli pneumatici fuori uso staccato dopo la data di avvio del nuovo sistema, igli operatori del settore si iscrivono ad uno dei consorzi riconosciuti dal Ministero. Per esempio, alla ECOPNEUS ci si iscrive collegandosi al sito www.ecopneus.it, per poter usufruire del loro servizio; dopo la registrazione - che è assolutamente gratuita e volontaria - si verrà contattati dalla Ecopneus per le procedure ulteriori. L'Ufficio Ambiente della CNA/SHV consiglia con sollecitudine di aderire ad un consorzio che sia Ecopneus o altri riconosciuti dal Ministero.
|