REGISTRO IMPRESE: RIDOTTE LE SANZIONI AMMINISTRATIVE PDF Stampa E-mail

In futuro le sanzioni amministrative previste in caso di ritardata od omessa denuncia, comunicazione e deposito al Registro delle imprese delle Camere di commercio italiane saranno ridotte della metà. Ciò è stato recentemente stabilito a seguito dell’approvazione del cosiddetto “Statuto delle imprese” da parte della Camera dei Deputati a Roma.

Grazie all’emendamento della proposta di legge, presentata su iniziativa della Camera di commercio di Bolzano dall’onorevole Karl Zeller, è stato possibile procedere ad una riduzione delle sanzioni amministrative. La normativa a tal proposito è disciplinata dal Codice civile (art. 2630) e prevede nella sua attuale versione che chiunque omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese è punito con la sanzione amministrativa da 206 euro a 2.065 Euro. Ciò vale anche per l’omessa attivazione e comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Con questa novità nello Statuto delle imprese le sanzioni amministrative vengono ridotte della metà e quindi il loro ammontare futuro andrà dai 103 ai 1.032 Euro. È prevista inoltre una ulteriore riduzione delle sanzioni nel caso in cui l’obbligo di denuncia e deposito sia assolto entro 30 giorni dalla scadenza. In questo caso la sanzione amministrativa sarà ridotta a un terzo (da 34 a 344 Euro).
Tutte le altre disposizioni restano invariate e quindi anche l’aumento della sanzione di un terzo per il mancato deposito del bilancio di chiusura. Immutato resta anche il fatto che la sanzione amministrativa prevista in questo contesto venga applicata separatamente ai singoli componenti del Consiglio di amministrazione, nel caso in cui il legale rappresentante non assolva l’obbligo di deposito.
(Fonte: Camera di commercio di Bolzano - Comunicazione)

 
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