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Consentita l'attività di Installazione e Impianti in aziende non ancora autorizzate ad aprire

In merito al testo del Dpcm 26 aprile inviatovi stamane, CNA Installazione e  Impianti sottolinea due aspetti:

  1. nell’art. 1 comma 1, lett. a) si ribadisce il divieto di spostarsi in regione diversa da quella in cui ci si trova  tranne che per “ comprovate esigenze lavorative”. Nella bozza di “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” firmato il 24 aprile dalle parti sociali e di cui il Governo favorisce la piena attuazione, al paragrafo 8 si specifica che “ sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate …”. Rimandando ad un più compiuto esame della questione della ”trasferta” ad un apposito documento che stiamo condividendo con Assistal e che vi verrà inviato quanto prima, in questa occasione ci sembra utile confermare la giustezza della nostra interpretazione, peraltro già specificata chiaramente in precedenti comunicazioni, affermando che le attività di installazione e di manutenzione degli impianti effettuate anche in trasferta, proseguono come prima naturalmente nel rispetto, così come già disposto dal Dpcm 11 marzo, delle  le misure di sicurezza previste e dotando i propri dipendenti di DPI.
  2. All’art. 2, comma 8 si chiarisce che “per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto , l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o di terzi delegati per lo svolgimento di attività di (….) manutenzione….” . Al comma 9, poi, si autorizzano le imprese che riprenderanno l’attività a partire dal prossimo 4 maggio a ” svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020”.

Ciò significa che è stata accolta la richiesta di CNA Installazione Impianti avanzata con la Nota di Aggiornamento al Vademecum che vi abbiamo inviato il 15 aprile scorso (è verosimile sostenere che anche in tutti gli altri luoghi dove si svolgono attività ancora non autorizzate (alberghi, ristoranti, bar, etc. sia da ritenersi come attività consentita l’installazione e la manutenzione degli impianti al loro interno  e riportata da vari siti internet del settore.