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Covid-19, da domani nuove limitazioni in Alto Adige

Niente Mercatini di Natale, limiti alle attività sportive, almeno il 30% di didattica a distanza nelle scuole superiori. Queste le principali misure anti-Covid in vigore da domani in Alto Adige.

Come reagire alla crescita dei casi di Covid-19, come minimizzare il pericolo di infezione, come fare in modo di ridurre il rischio di un ulteriore inasprimento dei provvedimenti. Questi i temi affrontati stamattina (20 ottobre) dalla Giunta provinciale, con il presidente Arno Kompatscher che, alla luce dello sviluppo dei dati epidemiologici e del recente Dpcm varato dal governo nazionale, ha annunciato la firma di una nuova ordinanza che sarà in vigore da domani (21 ottobre) sino a fine novembre. 

Didattica a distanza a scuola, limiti alle attività sportive

Per quanto riguarda la scuola, la Giunta provinciale ha deciso di fissare un tetto di minimo di didattica a distanza per gli istituti superiori pari al 30% delle ore di lezione, con un focus particolare sull’ultimo triennio dove questa percentuale potrebbe ulteriormente salire. Capitolo sport: “La discussione è stata particolarmente lunga e complessa – ha spiegato Kompatscher – e dopo aver sentito le federazioni e le associazioni abbiamo deciso di fermare, oltre alle attività amatoriali, anche tutti i campionati dilettantistici che si disputano a livello provinciale, ovvero quelli nei quali risulta più difficile applicare i protocolli ed evitare gli assembramenti”. Potranno invece continuare a svolgersi regolarmente le gare e i campionati di carattere regionale, interregionale, nazionale e internazionale. “Lo sport di base comunque non si fermerà – ha aggiunto il presidente altoatesino – in quanto sarà possibile continuare ad allenarsi, naturalmente rispettando i protocolli di sicurezza già in vigore anche sull’utilizzo degli spogliatoi”.

Annullati i Mercatini di Natale, salvo il Törggelen

Il Landeshauptmann ha poi confermato che nel 2020 non avranno luogo i Mercatini di Natale, mentre tutte le altre manifestazioni dovranno adeguarsi alle norme in vigore che prevedono, oltre alla raccomandazione di annullare gli eventi, il divieto di somministrare cibi e bevande. Salva, invece, la tradizione del Törggelen, ma dovranno essere rispettate le norme su distanziamento e concentrazione di persone. Agli esercenti, inoltre, verrà chiesto di apporre all’ingresso una tabella con il numero massimo di persone consentite nel locale in base alle norme in vigore, come previsto già per tutti gli esercizi pubblici. Nessuna novità per quanto riguarda gli orari di chiusura di bar e ristoranti mentre le sale da gioco e le sale scommesse potranno rimanere aperte dalle 8 alle 18. Per ciò che concerne cori e bande musicali, in assenza di una normativa nazionale, la Giunta provinciale ha deciso che potranno proseguire la loro attività in gruppi ridotti (massimo 15 persone) e rispettando le norme sul distanziamento e sul rapporto spazio-persona. Infine, per quanto riguarda la possibilità prevista nell’ultimo Dpcm che i sindaci chiudano vie e piazze della movida, il presidente altoatesino ha ricordato che “questa opportunità è già prevista dalla legge provinciale sulla Fase 2. Spetta ai sindaci, infatti, individuare le situazioni a rischio e prendere i necessari provvedimenti”.

 

Nuova ordinanza per contenere la diffusione del Coronavirus. Limiti per lo sport, annullate le manifestazioni tradizionali, 30% di didattica a distanza nelle scuole superiori.

Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha firmato questa sera (21 ottobre) l'ordinanza contingibile e urgente numero 46 che contiene le ulteriori misure per la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Il documento entra in vigore immediatamente e produce i suoi effetti sino al 30 novembre. Come annunciato ieri (martedì 20 ottobre) durante la conferenza stampa della Giunta provinciale, le nuove misure riguardano scuola, sport, pubblici esercizi, sale da gioco, cori e manifestazioni tradizionali. Per quanto riguarda la scuola, la didattica nelle scuole superiori, in particolare nell'ultimo triennio, deve svolgersi a distanza in misura pari almeno al 30%, e gli ingressi (nonchè le uscite) devono essere scaglionati per evitare assembramenti o sovraffollamenti di mezzi pubblici. Oltre ai Mercatini di Natale, non potranno avere luogo altre manifestazioni tradizionali come le sfilate di San Nicolò e dei Krampus.

Per quanto riguarda lo sport, la sospensione riguarda quasi tutti i campionati: fanno eccezione le competizioni internazionali, le prime due serie nazionali dei campionati di attività sportive affiliate a CONI e CIP (Comitato paralimpico), nonchè, per quanto riguarda il calcio, i campionati di serie D e di Eccellenza, oltre a quelli di categoria superiore. Inoltre, in occasione delle competizioni sportive consentite, non sarà possibile somministrare cibi e bevande. Durante una videoconferenza tra il presidente Kompatscher e i rappresentanti di CONI, CIP, USSA e VSS è emersa la priorità di consentire comunque le possibilità di praticare attività sportiva, e per questo motivo gli allenamenti potranno proseguire (ad eccezione degli sport di contatto al chiuso) e potranno anche essere utilizzate le docce negli spogliatoi. La prossima valutazione sulla possibile ripresa delle attività verrà fatta fra tre settimane.

Le sale da gioco, le sale scommesse e le sale bingo dovranno chiudere alle ore 18, per quanto riguarda le castagnate (Törggelen) si applica la regola che prevede la presenza massima di una persona ogni quattro metri quadrati. Cori e bande musicali, invece, potranno eseguire prove ed esibizioni con un massimo di 15 persone e rispettando la regola di una persona ogni cinque metri quadrati. Ai sindaci, infine, viene consentito di adottare ulteriori misure restrittive in materia di mercati e manifestazioni di carattere comunale o sovracomunale.

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