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Covid, sicurezza nei cantieri edili e nei lavori domestici. Impiantisti ed edili CNA: “Aziende a rotazione e rispetto delle regole per evitare i contagi”. Corrarati: "Si dia fiducia alla competenza"

Rigido rispetto dei protocolli di sicurezza del comparto edile; squadre di operai e tecnici, in particolare quelli delle aziende in subappalto, a rotazione nei cantieri; collaborazione e fiducia tra artigiani e cittadini per gli interventi di manutenzione domestica. Sono le tre misure che, unitariamente, CNA Installazione Impianti e CNA Costruzioni del Trentino Alto Adige propongono per fermare il contagio e per non bloccare la filiera edile, come avvenuto durante il lockdown.

Andrea Vecchiato e Juri Iorio, portavoce rispettivamente degli impiantisti elettrici ed impiantisti idraulici, non nascondono le preoccupazioni per la diffusione del virus: “Occorre assoluto rispetto delle procedure di sicurezza individuate dai protocolli del comparto edile, e su questo ci siamo sempre impegnati al massimo sia noi titolari d’impresa sia i nostri collaboratori, ma allo stesso tempo è necessario che i committenti adottino criteri di flessibilità sull’esecuzione delle opere e i direttori dei lavori organizzino l’ingresso in cantiere, in particolare negli spazi ridotti e chiusi di pochi metri quadri, squadre di una sola azienda per volta, così da far operare uno accanto all’altro addetti della stessa impresa. Meglio una settimana di ritardo nei lavori che un fermo di due settimane per quarantena di tutto il cantiere”.

Condivide Maurizio Lazzarini, portavoce degli edili: “Se non stiamo davvero attenti, in questa fase rischiamo di attuare un auto-lockdown, costringendoci da soli al blocco delle attività. Serietà e collaborazione sono gli impegni che noi per primi mettiamo in campo con le nostre imprese e che devono essere messi in pratica dall’intera filiera, dal committente ai tecnici, dalle maestranze ai piccoli subappaltatori”.

Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV, segnala inoltre che molti cittadini stanno annullando o rinviando i previsti interventi di manutenzione domestica, dall’edilizia all’impiantistica, perfino il giardinaggio, per paura di far entrare in casa estranei e rischiare il contagio.

“I nostri artigiani – assicura Corrarati – sono molto preparati sui criteri di sicurezza per i lavori domestici. Durante il lockdown abbiamo elaborato un protocollo di sicurezza, inizialmente pensato per i serramentisti e poi esteso a tutte le categorie, che prevede l’utilizzo di mascherine, guanti, disinfettanti, vestiario pulito, sosta nei locali domestici per il tempo necessario ad eseguire l’intervento, toccando meno oggetti possibile, finestre aperte durante l’esecuzione e abitanti dell’immobile fuori dall’alloggio per ridurre al minimo il contatto. Il tutto riassunto in un apposito modulo di impegni reciproci tra artigiano e cittadino cliente. Questo è il momento di darsi fiducia reciproca, di rispettare le regole e di provare ad andare avanti insieme senza fermare le nostre vite: artigiani e cittadini, salute ed economia possono e devono coesistere”.