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CNA Installazione Impianti: certificati f-gas validi fino al 3 maggio 2021

CNA Installazione e Impianti informa sull’estensione di validità dei certificati f-gas: la legge 27 novembre 2020 n. 159, di conversione del decreto-legge 7 ottobre 2020 n.125, ha introdotto l’articolo 3-bis, il quale al comma 1, modifica l’art. 103, comma 2, della legge 24 aprile 2020 n. 27, di conversione del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, disponendo che le parole: “il 31 luglio 2020” siano sostituite dalle seguenti: “la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19” e, al comma 2, introduce all’articolo 103 il comma 2- sexies il quale dispone che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, di cui al comma 2, scaduti tra il 1° agosto 2020 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, e che non sono stati rinnovati, si intendono validi e sono soggetti alla disciplina di cui al medesimo comma 2”.

Pertanto, allo stato il richiamato art. 103, comma 2, dispone che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati,…, in scadenza tra il 31gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”. Si rammenta, in proposito, che lo stato di emergenza è stato prorogato con delibera del Consiglio dei Ministri 7 ottobre 2020 sino al 31 gennaio 2021.

Ne consegue che le iscrizioni in scadenza nell’arco temporale compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 gennaio 2021, conservano la loro validità fino al 3 maggio 2021

Spese sostenute per incentivare il cablaggio in fibra FTTH degli edifici, arriva il “Digital Bonus”

Un emendamento alla legge di Bilancio 2021, firmato congiuntamente da parlamentari di PD, M5S, FI, FdI, Lega e IV, ha introdotto un credito di imposta del 110% (definito “Digital Bonus”) per le spese sostenute per incentivare il cablaggio in fibra FTTH degli edifici.

Per poterne usufruire, le spese dovranno essere “finalizzate all'adeguamento degli stabili per le opere di realizzazione di infrastrutture fisiche interne adatte al passaggio di cavi in fibra ottica per la costruzione di reti di comunicazione ad alta capacità, prevedendo la necessaria separazione tra cavi per telecomunicazioni, cavi elettrici e cavi per servizi di videocitofonia, sorveglianza, telerilevamento”.

IVA al 10% sulle manutenzioni, chiarimento dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’istanza di consulenza giuridica n. 11 del 9 novembre, ha chiarito che l’obbligatorietà delle verifiche periodiche da effettuare su impianti e attrezzature, sancita da norme, non basta da sola a determinare l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% che può essere applicata soltanto a lavori effettuati su impianti installati in edifici a prevalente destinazione abitativa privata.

L’Iva al 10% si applica, in sostanza, sia per gli interventi che si effettuano ai sensi del Dpr n. 462/2001 (“Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi“) che per quelli eseguiti in ossequio all’articolo 71, comma 11, del Dlgs n. 81/2008 (“…, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell’Allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo Allegato”).

La considerazione dell’Agenzia è che tutti questi lavori hanno regole e finalità comuni, se non identiche, a quelle relative alla manutenzione ordinaria degli ascensori e degli impianti di riscaldamento.