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Turismo, per gli italiani un agosto al mare

Trentacinque milioni di presenze sotto l’ombrellone degli stabilimenti balneari. Un dato che conforta rispetto all’andamento molto negativo di giugno e luglio. E può rappresentare – sperano gli operatori – il primo passo del lungo cammino verso l’auspicata ripresa di uno dei settori più martoriati dall’emergenza sanitaria: il turismo.

Indagine CNA. Vacanze di Ferragosto: gli italiani puntano sui borghi e sul turismo esperienziale. Lo spontaneismo non basta: serve una strategia

A Ferragosto e nei giorni del picco vacanziero estivo gli italiani puntano sui borghi, oltre che sulle spiagge. E su una miscela fatta di quiete, passeggiate all’aria aperta, eccellenze enogastronomiche, artigianato di qualità, nuove esperienze, tesori d’arte sconosciuti. Anche per dimenticare, per quanto possibile, il coronavirus e tutti i problemi che ha portato. E proprio i borghi potrebbero rappresentare l’atout del turismo italiano nelle prossime settimane e fino all’autunno inoltrato. Sulla scia di una nuova filosofia di vita, magari dettata dalla “paura” in qualcuno, ma sempre più scelta consapevole. A rilevarlo una indagine congiunta condotta da CNA Turismo e CNA Agroalimentare tra i propri iscritti su tutto il territorio nazionale.

Scrigno nazionale 

Sono quasi 6mila i borghi italiani con appeal turistico. La loro forza attrattiva si sprigiona in tutto il territorio nazionale, senza distinzioni tra borghi di montagna, collinari, marittimi. Lo scorso anno hanno registrato oltre 20 milioni di arrivi e 90 milioni di presenze. Numeri impossibili da raggiungere nel 2020 a turismo straniero praticamene azzerato. Anche se, a esempio da Londra, il quotidiano di qualità “The Guardian” ha dedicato toni entusiastici e suggerimenti proprio all’Italia dei borghi. Si percepiscono intanto incoraggianti e diffusi segnali di ripresa tra i vacanzieri nazionali. Prima di tutto per i borghi non troppo distanti dal mare e dai laghi, che attraggono di preferenza quanti già si sono concessi un periodo in spiaggia.

CNA Turismo: tempo di vacanze? Sì, con il bonus e in Italia

Parola d’ordine: bonus. All’indomani dell’emergenza epidemiologica che ha travolto il nostro Paese in questa fase 3 all’insegna della ripartenza c’è tanto da fare e da recuperare. Fondi, in primis. Tra le misure, il bonus vacanze, al fine di rilanciare il turismo in Italia.

L’Agenzia delle Entrate fornisce attraverso una guida intuitiva e un vademecum essenziale le istruzioni per richiedere e utilizzare l’agevolazione che è destinata ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro, per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast.

Il bonus spetta nella misura di 150 euro per i nuclei composti da una sola persona e fino a 500 euro per i nuclei da 3 o più persone. Si può utilizzare per l’80% sotto forma di sconto per il pagamento del servizio turistico e per il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Allarme di CNA Balneari: 30mila imprese balneari in gravi difficoltà se 11mila bagnini non potranno fare il test sierologico

“Trentamila imprese balneari in difficoltà loro malgrado mentre la stagione turistica estiva è entrata nel vivo. Per gli oltre 11mila assistenti bagnanti in servizio in Italia, più comunemente noti come bagnini, risulta difficile infatti effettuare il test sierologico, e di conseguenza il tampone, per controllare l’eventuale positività al Covid-19. Nonostante quest’obbligo sia prescritto dalle Linee guida sul servizio degli assistenti bagnanti diramato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I bagnini sono assimilati agli operatori di primo soccorso, in quanto possono essere chiamati a praticare la rianimazione a persone in difficoltà sull’arenile e/o a mare. Del resto, molti di loro hanno addirittura conseguito l’idoneità a usare un apparecchio salvavita quale il defibrillatore. Ma ora devono essere messi nelle condizioni di aderire in tempi rapidi al nuovo obbligo”. Lo si legge in un comunicato di CNA Balneari.

CNA: “Più tavoli all’aperto nelle città italiane per far ripartire ristorazione e turismo”

“Più tavoli all’aperto nelle città italiane per far ripartire ristorazione e turismo”. A lanciare l’appello la CNA.  “Si tratta di  una misura necessaria per far ripartire ristorazione e turismo nelle piazze e nelle strade delle città, dei borghi e sui lungomare  delle città rivierasche – sottolinea il comunicato della Confederazione - Dare la possibilità di occupare superfici più ampie significa dare la possibilità ai ristoratori di recuperare coperti, rispettando le misure interpersonali e ampliando  la sensazione di  sicurezza per i clienti, allo scopo di far vivere più serenamente momenti di svago evitando gli assembramenti. Per far vivere ai turisti un momento di spensieratezza immersi nel cuore delle città, dei vicoli e delle botteghe storiche, vicino ad un monumento. Oppure, seduti sui tavolini posizionati sugli incantevoli lungomare delle città rivierasche, per assaporare un tramonto mozzafiato”.

Allarme Cna Turismo: fioccano le disdette per il coronavirus. Le agenzie di viaggio: molti clienti italiani annullano i viaggi all'estero, anche gite scolastiche

Non solo rischi per la salute. Il coronavirus può mettere in crisi il settore turistico e il suo indotto, commercio in primis. Ad assicurarlo è CNA Turismo, che ha condotto una indagine tra le agenzie di viaggio associate all’Aiav, organizzazione aderente alla Confederazione.

CNA Turismo: luci d’artista, nuovo must per l’Epifania. Bressanone nella top ten nazionale dell’associazione

Le loro fotografie hanno fatto il giro del mondo. Perché il simbolo della Dolce Vita rimane una icona pop pur con tutti i suoi acciacchi. Ma a rilucere in Italia non ci sono solo gli addobbi luminosi che hanno riportato la romana Via Veneto ai fasti di un tempo, perlomeno nelle luminarie. Da un capo all'altro del Paese, infatti, a illuminare le sere fino all'Epifania, e talvolta anche dopo, si accendono sempre più numerose luci speciali, praticamente spettacoli luminosi, in grado di far sognare a occhi aperti anche i turisti. Bressanone è una delle città che sta sperimentando questa forma di attrazione e rientra nella top ten nazionale.