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Rete Economia Donna: "Economia e società ripartiranno dalle imprenditrici solo se ci sarà adeguato sostegno". Proposti uno Sportello Donna a 360 gradi e ristori rafforzati

Creazione di uno Sportello Donna a 360 gradi per dare assistenza alle donne imprenditrici nell’orientarsi tra misure di sostegno al reddito, ristori aziendali, forme di welfare, percorsi sanitari e, se necessario, anche con apposito sostegno psicologico. E ancora: punteggi e importi maggiorati, criteri agevolati e importi più elevati per i ristori provinciali alle imprese femminili.

Sono le due proposte di Rete Economia Donna - Wirtschaftsnetz Damen, elaborate in occasione di un confronto in vista della centesima Festa della Donna, in programma il prossimo 8 marzo. Letizia Lazzaro (CooperDolomiti), appena confermata portavoce di Rete Economia Donna per il secondo mandato, ha fatto il punto della situazione delle donne imprenditrici e lavoratrici dopo un anno di pandemia insieme alle colleghe Patrizia Balzamà (CNA-SHV, Monica Devilli (Coopbund) e Elke Moeltner (Confesercenti).

“Quest'anno, la Giornata Internazionale della Donna ha un significato speciale – afferma Letizia Lazzaro – non soltanto perché le donne stanno ancora aspettando un mondo più equo, ma anche perché la pandemia di Coronavirus sta provocando una sorta di economia di guerra, in cui le vittime principali sono proprio le donne imprenditrici e lavoratrici. Da un lato l’incertezza lavorativa tra aperture e chiusure che ha coinvolto settori in cui l’imprenditoria femminile è molto diffusa, ad esempio il commercio, la cura dell’infanzia, la cura della persona, la cultura. Dall’altro lato il sovraccarico familiare per garantire ai figli una sorta di home schooling parallelo alla Didattica a distanza. Spesso si aggiungono le preoccupazioni per gli anziani genitori, che molto spesso fanno conto sulle figlie per l’assistenza. E tutto questo senza far mancare un sorriso di speranza ai collaboratori, ai dipendenti, ai colleghi”.

Secondo RED-WFD “questa situazione ha portato indietro le lancette dell’orologio che segna la tutela dei diritti delle donne, che stanno pagando il prezzo più alto della crisi e delle conseguenze sociali ed economiche. Una vera e propria recessione femminile, mentre le donne vengono chiamate, ancora una volta, a cementare la resistenza delle famiglie, del tessuto sociale, delle imprese, mettendo in campo la resilienza, la competenza, la pazienza, la propensione al sacrificio”.

“Dobbiamo avere il coraggio di dire chiaramente – aggiunge Letizia Lazzaro – che oggi non facciamo smart working, ma un caotico home working mentre badiamo ai figli, ai nonni, alle scadenze, alle cure sanitarie”.

Da qui la duplice proposta di Rete Economia Donna: la creazione di uno Sportello Donna unificato che aiuti le donne imprenditrici e lavoratrici autonome a orientarsi nella selva delle misure di welfare, di sostegni al reddito, di ristori aziendali e di scadenze sanitarie; l’inserimento, nei criteri per i ristori provinciali di prossima attivazione, di punteggi e importi maggiorati per le imprese in rosa, oltre a procedure sburocratizzate, agili, semplici.

“Solo con una vera ed efficiente rete di sostegno materiale e di misure efficaci – conclude la portavoce Lazzaro – noi donne, in particolare imprenditrici, manager e lavoratrici autonome, riusciremo, ancora una volta, a incollare i cocci che lascerà questa pandemia e a far ripartire l’economia e la società”.

Nella foto: le quattro rappresentanti di RED-WND in una foto d’archivio prima dell’epidemia. Da sinistra: Monica Devilli (Coopbund), Letizia Lazzaro (CooperDolomiti), Elke Moeltner (Confesrecenti) e Patrizia Balzamà (CNA-SHV)

Rete Economia Donna - Wirtschaftsnetz Damen è il coordinamento delle donne in seno a Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nato l’8 marzo 2019 e composto dalle rappresentanti di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e Cooperazione Autonoma Dolomiti, le quattro associazioni di categoria molto presenti nei centri urbani di fondovalle ma anche in diverse zone della provincia. Insieme, le quattro associazioni rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del Terzo settore.