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L'economia altoatesina rallenta, piccole e medie imprese preoccupate. Dobbiamo farci trovare preparati a un'eventuale recessione

“Il clima di incertezza preoccupa anche le micro, piccole e medie imprese”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige, dopo aver esaminato i dati del Barometro IRE della Camera di Commercio di Bolzano pubblicati oggi.

“L’accelerazione dell’inflazione e il perdurare della crisi ucraina si ripercuotono negativamente sulla fiducia delle imprese altoatesine – afferma l’IRE -. Nonostante il recupero dell’economia sia proseguito nella prima parte dell’anno, quasi un quinto degli imprenditori e delle imprenditrici prevedono che la redditività nel 2022 sarà insoddisfacente a causa dell’incremento dei costi e degli effetti dei rincari sulla domanda. Per l’anno si prevede una crescita del PIL provinciale pari al 3 percento”.

Il presidente Corrarati argomenta: “Costi dell’energia e delle materie prime, sistema dei bonus dell’edilizia bloccato o quanto meno molto incerto, costo del lavoro che rimane elevato, necessità di rimanere concorrenziali sul mercato e, non da ultimo, aumento dei tassi interesse legati anche all’inflazione: tutti elementi che portano le PMI a preoccuparsi non poco su quel che affronteranno nel mesi autunnali”.

La proposta di CNA indirizzata alla Provincia e alla Camera di Commercio: “Un’analisi preventiva dei rischi e delle ricadute di un rallentamento economico nel nostro territorio è quanto mai necessaria, coinvolgendo tutte le parti sociali e la rappresentanza datoriale, oltre che la politica. Dobbiamo individuare eventuali azioni concertate di aiuti e supporti a cittadini, lavoratori e imprese che consentano alla nostra provincia, alla nostra economia, alla nostra società di non arrivare impreparata a scenari di recessione”.