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Appalti pubblici, l’Everest delle piccole imprese

Un mercato in costante crescita, quello degli appalti pubblici italiani. Ma che si polarizza sempre di più verso le dimensioni maggiori. Tagliando fuori dalla partita le micro e piccole imprese, vale a dire l’ossatura dell’apparato produttivo nazionale, e favorendo piuttosto la parte progettuale rispetto a quella esecutiva dei lavori. Così il mercato degli appalti pubblici si è trasformato nella cartina di tornasole delle difficoltà burocratiche che incontrano quotidianamente artigiani e piccole imprese.E’ in sintesi il risultato dell’Osservatorio burocrazia CNA, giunto alla quarta edizione, dedicata ad “ Appalti pubblici – L’Everest delle piccole imprese”. Un lavoro certosino frutto dell’analisi di oltre 6mila bandi che riguardano 28 città italiane.

CNA FITA Alto Adige: “Con il caro-carburante cresce il gettito fiscale, la Provincia di Bolzano intervenga per aiutare le imprese”

CNA FITA, l’organizzazione datoriale fra le più rappresentative del settore dell’autotrasporto merci e persone, ha scritto oggi (giovedì 19 gennaio) al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per chiedere un intervento tempestivo del Governo per arginare la crisi, legata ai costi “impazziti”, che sta colpendo il settore. Si calcola che il rincaro dei pedaggi autostradali e il rifornimento per un veicolo pesante incideranno per 10.300 euro in più l’anno sulle casse delle società di trasporto. 

Prezzi di abitazione, elettricità e combustibili alle stelle, CNA: “Si istituisca un tavolo per la gestione della crisi economica legata all’aumento dei costi per le imprese”

A dicembre 2022 a Bolzano l’incremento tendenziale (ovvero rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) maggiore è stato registrato nella voce “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” con oltre +62%. Basta questo dato, diffuso oggi dalla commissione prezzi del Comune, per far capire quanto stia diventando difficile, se non impossibile, per un’impresa “abitare”, lavorare e muoversi nel capoluogo altoatesino. Cifre che, ne è convinta CNA-SHV Alto Adige, non possono rimanere solo statistiche da riporre in un cassetto.

Indagine CNA: il 2023 all’insegna dell’incertezza. Timori su caro-energia e inflazione

È l’incertezza la grande protagonista dello scenario economico per il 2023. Da una indagine realizzata da CNA a livello nazionale presso circa mille imprese emerge un quadro a tinte fosche sull’anno appena iniziato. Caro-energia e inflazioni le principali criticità che avranno un impatto negativo sull’attività delle imprese. Oltre sei imprenditori su 10 non formulano previsioni sull’economia italiana, il 13,5% prevede una recessione mentre uno su quattro prevede che l’Italia continuerà a crescere anche se in rallentamento. Alla grande incertezza le imprese rispondono con prudenza e cautela. Quasi il 40% degli intervistati dichiara che ridurrà gli investimenti e quasi uno su tre prevede una discesa del fatturato. Nel complesso è prevista una tenuta dei livelli occupazionali: il 66,5% indica stabilità degli organici, il 21% una diminuzione del personale e il 12,5% un incremento. Il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati: "La parola d'ordine deve essere flessibilità, per le aziende, ma anche per l'intero sistema".