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CNA Costruzioni: rendere strutturali gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e le riqualificazioni energetiche

Razionalizzare, semplificare e innovare sono i principi che devono guidare il riordino ormai improcrastinabile della normativa per il settore delle costruzioni. E’ quanto ha affermatoil vicepresidente nazionale di  CNA Costruzioni, Carlo Bellioni, in audizione davanti alla Commissione lavori pubblici del Senato sottolineando di condividere la decisione del Governo di ricorrere allo strumento della legge delega per una profonda riforma della cornice normativa.

CNA regionale: "Superbonus 110%, indispensabile la proroga entro l'estate"

CNA Trentino Alto Adige sostiene con forza l’azione messa in atto da CNA Nazionale e dalle altre associazioni di categoria, insieme ai consumatori, che hanno chiesto al Governo di prorogare almeno fino al 31 dicembre 2023 il Superbonus 110% per tutti gli ambiti di applicazione previsti e per tutti i soggetti ammessi alla detrazione come precisato dall’articolo 119 del Dl 34/2020).

“Diversamente – argomenta Claudio Corrarati, presidente della CNA regionale - le tempistiche strette del Superbonus creeranno criticità che potrebbero vanificare un ottimo provvedimento che stava iniziando a rilanciare il mercato delle costruzioni in un periodo difficile per l’economia del Paese e del Trentino Alto Adige”.

Tale indicazione però deve essere ufficializzata adesso – sottolinea la CNA - attendere la legge di Bilancio 2022 provocherebbe il blocco del mercato, alimentando una situazione disastrosa per i cantieri e progetti in corso, che potrebbero essere bloccati o mal realizzati. L’impulso al settore delle costruzioni è inoltre strettamente legato all’opportunità di scontare subito o avere il credito in brevissimo termine. Quindi è indispensabile che si seguano le stesse scadenze anche per l’opportunità della cessione del credito o dello sconto in fattura previsto dall’art.121 del DL 34/2020 convertito con la Legge 77/2020.

CNA Trentino Alto Adige: "Subappalti, no all'obbligo di adottare il contratto del contraente. Comprime le libertà costituzionali e vìola l'autonomia contrattuale"

CNA Trentino Alto Adige sostiene la posizione di CNA Nazionale, Confartigianato e Casartigiani: le confederazioni dell’artigianato considerano inaccettabili alcuni obblighi in materia di appalti introdotti dal Decreto Semplificazioni. “Prevedere, nell'esecuzione dei contratti pubblici – sottolinea la CNA regionale - l’applicazione del contratto collettivo del contraente principale a tutte le imprese sub appaltatrici pregiudica la libertà sindacale e le peculiarità settoriali che, nel comparto dell’artigianato, sono assicurate dalla sottoscrizione di specifici CCNL con le Confederazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale e, nel caso del Trentino e dell’Alto Adige, tramite la sottoscrizione di appositi contratti provinciali di categoria”.

Decreto Semplificazioni, CNA dice no alla liberalizzazione dei subappalti e ai salari con contratto unico di cantiere

CNA Trentino Alto Adige apprezza la volontà del Governo di rendere più snella e veloce la macchina pubblica per realizzare la mole di investimenti prevista nel Piano Nazionale di ripresa e resilienza, che avrà effetti importanti anche nelle Province di Trento e Bolzano. “È ai limiti del paradosso – avverte Claudio Corrarati, presidente della CNA regionale - la necessità di interventi legislativi straordinari per realizzare opere in tempi congrui, ma non possiamo concordare con provvedimenti che liberalizzano il subappalto e introducono il contratto unico di cantiere”.

CNA ha ribadito davanti alle Commissioni affari costituzionali e ambiente della Camera le perplessità sul Decreto Semplificazioni, sottolineando che il provvedimento contiene interventi complessi ed eterogenei.