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Tassisti preoccupati per il futuro. Le richieste CNA: buoni viaggio, capienza al 100% in zona bianca, compensazione dei costi del carburante

I tassisti del Trentino Alto Adige (circa 200 operatori in regione) condividono le preoccupazioni espresse da CNA Fita e dalle altre associazioni del comparto taxi  che non escludono forme di protesta se il costante confronto con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile non producesse i risultati attesi.

“Durante la pandemia – spiega la CNA Fita regionale – i tassisti sono sempre stati in prima linea, espletando servizi essenziali, ad esempio per portare gli anziani nei punti di somministrazione dei vaccini, sopportando cali di fatturato fino al 60% a causa dei lockdown e delle limitazioni al turismo. Ci siamo impegnati nelle proposte e nelle relazioni con i Ministeri competenti per trovare soluzioni che potessero dare respiro al comparto e riavviare la domanda di mobilità nei centri urbani”.

Meno inquinamento dall'A22, CNA regionale sostiene la replicazione del progetto BrennerLec con misure mirate che evitino anche il blocco dei veicoli aziendali Diesel Euro 4

CNA Trentino Alto Adige, insieme a CNA Fita regionale (Federazione dell’Autotrasporto), sostiene la proposta di Autostrada del Brennero Spa che, in partenariato con le Agenzie per l'ambiente di Bolzano e di Trento, l'Università di Trento, l'azienda locale CISMA e NOI Techpark Alto Adige, ha concluso i 5 anni di sperimentazione del progetto europeo BrennerLEC (Lower Emissions Corridor).

In particolare, la CNA regionale vuole evidenziare uno dei tre risultati raggiunti, ovvero la riduzione del 10% delle concentrazioni di NO2 a bordo autostrada grazie alla riduzione della velocità di percorrenza da parte dei veicoli, non obbligata ma consigliata.

Fita Autotrasporto. Bulgaria: divieti provvisori di circolazione per alcuni veicoli a motore destinati al trasporto merci

CNA Fita Autotrasporto informa che l'Agenzia esecutiva dei trasporti stradali della Repubblica di Bulgaria ha pubblicato le informazioni per il divieto di circolazione dei veicoli a motore destinati al trasporto di merci con una massa massima tecnicamente ammissibile superiore a 12 tonnellate, inclusi rimorchi e semirimorchi.

CNA Fita Autotrasporto: dal 15 luglio si entra in Slovenia solo con certificazione verde Covid (vaccino, guarigione o test)

CNA Fita Autotrasporto informa che il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili ha comunicato che dal prossimo 15 luglio, per fare ingresso sul territorio sloveno, sarà necessario esibire un documento che attesti l’avvenuta vaccinazione o l’esito negativo di un test (PCR 72h, HAG 48h) o l’avvenuta guarigione dal COVID 19. In caso contrario il soggetto sarà sottoposto a quarantena.

Il Governo sloveno, integrando il decreto del 12 luglio ha specificato che fino al 15 agosto si prevedono 2 eccezioni all’obbligo di quarantena anche in assenza del green pass:

  1. Nel caso di un lavoratore operante nel settore dei trasporti internazionali che, al momento dell'attraversamento della frontiera, è in possesso del Certificato per i lavoratori del trasporto internazionale (ultima pagina del file)  (di cui all'allegato 3 della comunicazione della Commissione sull'attuazione delle green lanes) compilato in tutte le sue parti.
  2. Nel caso di un lavoratore in transito che lascia la Slovenia non oltre le 12 ore dal momento dell'ingresso.